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日志


11月13日

PARABOLA DEL GIORNO :-)

Mio nonno mi raccontava sempre una storiella :) : un pulcino ruzzolò giù dal suo nido; era un giorno freddo, il pulcino allora cominciò a piangere: “Piooo… piooo”. In quel momento passò di lì una vacca pietosa, vide il pulcino tutto infreddolito e… splaff... una bella margherita calda e fumante sul pulcino per scaldarlo; il pulcino mise fuori la testa e continuò a piangere: “Piooo… piooo”. Di lì passò un lupo che lo sentì, si avvicinò lentamente, allungò una zampa e delicatamente lo tolse dalla cacca, lo pulì per bene e “gnam”... se lo mangiò in un sol boccone.
 
La morale?
 
Non tutti quelli che ti mettono nella merda lo fanno per farti del male e non tutti quelli che ti ci tolgono lo fanno per farti del bene.
 
Ma soprattutto: se sei nella merda... stai zitto!!!
11月6日

Omaggio ad un Campione

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Il 21 marzo 1960 nasceva a San Paolo del Brasile Ayrton da Silva, questo ragazzo brasiliano con il pallino delle corse renderà il cognome della madre, Senna, simbolo universale di competizione, spettacolo e determinazione.
 
LE FRASI CHE HANNO CREATO UN MITO 
 
Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita.
 
Sono un privilegiato, ho sempre avuto una vita molto bella. Ma tutto quello che ho ottenuto dalla vita l’ho guadagnato con l’impegno e il desiderio fortissimo di raggiungere i miei obbiettivi , di vincere, nella vita, non come pilota. Perciò lasciate che vi dica che chiunque voi siate nella vita, sia che siate al livello più basso, o al più alto, dovete avere una grande forza e una grande determinazione e dovete affrontare qualsiasi cosa con grande amore e fede in Dio e un giorno raggiungerete i vostri obbiettivi e avrete successo.
 
Ogni persona ha la sua fede, il suo modo di guardare alla vita. La maggior parte della gente rifiuta temi come questi. Per quanto mi riguarda l'importante e essere in pace con se stessi. Il modo per trovare questo equilibrio per me passa attraverso la fede in Dio.
 
La cosa più importante è essere te stesso, senza permettere a nessuno di ostacolarti, senza essere diverso perchè qualcuno vuole che tu sia diverso. Devi essere te stesso. Molte volte farai degli errori a causa della tua personalità, del carattere o delle interferenze che puoi trovare lungo il cammmino. Ma solo così puoi imparare: dai tuoi errori. E' questa la cosa principale: utilizzare gli errori per imparare. Io credo nell'abilità di concentrarsi profondamente, in modo da rendere e progredire ancora di più.
 
La vita è troppo breve per avere dei nemici.
 
Correre è la mia passione. La F1 è una gran parte della mia vita. Battermi al volante è nel mio sangue. Non sfuggire alla lotta è nella mia natura. Io voglio essere il più veloce, io voglio dimostrare di essere il migliore.
 
Ho bisogno di fare qualcosa di speciale. Ogni anno qualcuno vince un titolo. Io voglio fare di più.
 
Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite. Accade qualcosa. E immediatamente riesci a correre un po' più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all'esperienza, puoi volare molto in alto.
 

Il mio più grande desiderio è sempre stato di andare più veloce di tutti, anche dell'orologio. Penso che con un simile pensiero, presto o tardi tutti i risultati arrivino come una conseguenza.

La realtà è che ho imparato molto. E deve essere così. Se un giorno smetti di imparare sei finito, la parabola discende. Non mi sento arrivato.

Quando una persona si trova in una posizione di forza e gode di credibilità, non esiste denaro che possa comprare questa credibilità - possiamo solo vincere o perdere.

Fino a che la mia passione per la mia professione sopravvive, il mio sogno sopravviverà. Il giorno che questa passione comincerà ad indebolirsi, il mio sogno finirà. La Formula1 è un mondo di forti emozioni e personalità dove il debole non sopravvive.

La pole position è come una gara di cento metri. Dai tutto quello che hai, in quel minuto, minuto e mezzo, trattenendo il fiato in certe curve, non respirando per bilanciare meglio la vettura, per aumentare la sensibilità. La carica di adrenalina è incredibile, da un secondo all'altro. Credo che sia il momento più grande, il più forte, il più alto... Ne ho già ottenute 52 e spero di conquistarne ancora. Ogni volta che ottengo una pole position, mi sento rinascere e voglio accaparrare la prossima, anno dopo anno, pole dopo pole.

Il ragazzo Senna ha lasciato il posto all'uomo Senna. E non sono sicuro che questo sia proprio un bene. In questi anni ho imparato molte cose, ho visto anche tante cose brutte intorno a me.

La mia responsabilità è forse più grande verso i più giovani, i bambini, perché da parte loro avverto un grande affetto e ammirazione, e questo mi spinge a lottare ancora di più per dare loro qualcosa di speciale. Perciò io mi sento, soprattutto, responsabile nei confronti dei bambini che amano le corse, che si alzano presto e assillano i genitori perché li portino all'autodromo. E, come accade con le persone a cui sono molto vicino, sto bene quando li incontro.

La terza gara si corre ad Imola, nel GP di San Marino: tutto l'ambiente è già fortemente scosso dalla morte del pilota Roland Ratzenberger avvenuta il giorno precedente durante le prove. Al settimo giro, Ayrton Senna esce di pista alla curva del Tamburello: lo schianto della sua Williams contro il muretto a 300 chilometri orari è terribile.
Il campione brasiliano viene subito soccorso e portato al vicino ospedale di Bologna in elicottero.
Nonostante lo sforzo dei medici nel tentativo di salvarlo, Senna muore alle 18:30 per le gravi contusioni riportate alla nuca.
E' il 1 maggio 1994.
E' il triste giorno in cui il grande campione, all'età di 34 anni, scompare tragicamente entrando di fatto come un mito e - per il suo talento, la sua serietà e la sua umanità - una leggenda, nella storia dello sport mondiale.

GRAZIE AYRTON